Jacob’s Ladder, arte tra cielo e terra

Sembra quasi un filo di fumo che sale dalla terra e si innalza verso il cielo, tanto sembra leggera. Jacob’s Ladder è invece una scultura di 46 tonnellate, nel Gibbs Farm Sculpture Park, in Nuova Zelanda

Arte, ingegneria, paesaggio, religione queste sono le componenti attraverso le quali si sviluppa l’opera di Gerry Judah, scultore di fama internazionale, nato a Calcutta e poi trasferitosi a Londra con la famiglia.

In questo caso la sua maestosa scultura, Jacob’s Ladder, è stata pensata per la Gibbs farm, un’area di mille acri (più di 400 ettari) nel porto di Kaipara, vicino ad Auckland, nell’Isola del Nord della Nuova Zelanda. Al’interno di questo parco si trovano oltre trenta sculture monumentali, dei migliori artisti internazionali contemporanei tra cui Richard Serra, Anish Kapoor, Andy Goldsworthy. Questo museo open-air è stato commissionato dal ricco imprenditore, collezionista d’arte, Alan Gibbs.

L’opera rappresenta una scala alta 34 metri, costruita con tubolari d’acciaio bianchi, a sezione quadrata, con un peso di 46 tonnellate. È composta da 480 barre di acciaio, impilate una sopra l’altra. Ogni componente è leggermente diversa in lunghezza e dimensioni ed è spostata e ruotata rispetto a quella sottostante per creare un’elegante curva che ricorda appunto la scala sognata da Giacobbe, con angeli che salivano e scendevano dal cielo.

L’ingegnerizzazione della scultura è stata sviluppata dalla società Diales, esperta nel campo delle strutture leggere e snelle, realizzate tramite progettazione computerizzate e Building Information Modeling (BIM). Per ottenere l’andamento della scultura, Diales ha creato un apposito software personalizzato.

Photo credit © David Hartley-Mitchell