Effetto scultura

Tra i percorsi interpretativi delle nuove tendenze regalati dalla Milano Design Week, si innesta una nuova espressione del design dove la contaminazione con il marmo genera sculture d’arredo

Baxter, Rail tables and Selene cupboard

Se la Milano Design Week ha offerto un percorso emozionale tra le più innovative proposte nel campo dell’arredamento e del design, ha altresì regalato spunti interpretativi tra i più sfaccettati – e non certamente univoci – in termini di tendenze. Chi ha puntato su tecnologia integrata (vedi Natuzzi con il progetto Smart Living realizzato in collaborazione con LG, o Kartell con I-Table di Piero Lissoni), chi ha volto lo sguardo verso una maggiore naturalità (Riva1920 ne ha fatto la sua identità primaria sempre più sostenibile, contaminando anche l’ambiente bagno e cucina), chi ha perseguito la strada dell’originalità estrema per diventare arte e non solo prodotto (le proposte Clan Milano firmate Alessandro La Spada vanno in questa direzione) fino alla più aperta sovrapposizione con la moda (nasce quest’anno il nuovo brand di Etro Home dall’ineguagliabile fascino in termini di texture ed estrosità).

Tra gli aspetti interessanti dell’attuale ricerca nell’interior, c’è sicuramente il desiderio di varcare confini, limiti formali o espressivi per abbandonarsi a contaminazioni di generi. Così il design nella sua identità più pura e contemporanea, si scalda attraverso materiali a lui non propri, marmo in primis. Numerosi i brand che hanno sfruttato la matericità e la forza evocativa di questo elemento naturale, investigato nelle sue potenzialità accessorie e complementari, per aumentare l’allure finale di pura eleganza.

È il caso di Baxter che nella madia Selene (design Hagit Pincovici) ha giocato con materiali e geometrie: velluto e marmo, elementi circolari abbinati a solidi lineari, fino a modellare linearmente blocchi di marmo per trasformarli nei tavolini Rail (design Federico Peri).

Baxter, madia Selene, design Hagit Pincovici
Baxter, tavolini Rail, design Federico Peri

MisuraEmme ha ideato in collaborazione con lo Studio Castiglia la nuova libreria Over la cui cifra distintiva è proprio la possibilità di integrare materiali differenti tra cui il marmo, direttamente sullo schienale.

MisuraEmme, libreria Over, design Studio Castiglia

Fedelissimi dell’elemento ligneo come Giorgetti applicano la loro materia prima al marmo per straordinari effetti cromatici e tattili (ne è testimonianza il tavolo Disegual disegnato da Umberto Asnago), o Poltrona Frau che reinterpreta il tavolo Jane (design Jean – Marie Massaud) accentuando la presenza scultorea con una lazy susan centrale e quattro sezioni radiali esterne estraibili.

Giorgetti, tavolo Disegual, design Umberto Asnago
Poltrona Frau, tavolo Jane, design Jean-Marie Massaud

Novità assoluta per MDF Italia, l’esclusivo Tense Material Marmo (design by Piergiorgio & Michele Cazzaniga) in cui la superficie del tavolo viene intarsiata per diventare rappresentazione della teoria “Punto, Linea, Superficie” elaborata da Kandinsky. La materia nobile trova nuove soluzioni interpretative fino a diventare opera artistica.
Non è un caso che per celebrare i 40 anni di Atollo, Oluce si sia regalata una nuova versione dell’iconica lampada in prezioso marmo portoro.

MDF Italia, tavolo Tense Material Marble, design Piergiorgio & Michele Cazzaniga
Oluce, Atollo Marmo, Design Vico Magistretti © Courtesy of Oluce