WantedDesign, “un evento con un’anima”

Non un’esposizione tradizionale, ma una voce fuori dal coro fatta di connessioni, persone, vibrazioni speciali. Per usare una definizione delle sue fondatrici “Un evento con un’anima”

Odile Hainaut e Claire Pijoulat hanno dato inizio nel 2011 all’avventura di WantedDesign che negli anni ha saputo attrarre brand da tutto il mondo (quest’anno le nazioni partecipanti vanno dagli USA al Canada, dal Guatemala all’Argentina e Messico, passando per Danimarca, Giappone, Italia e Israele e tanti altri), hanno creato un ponte culturale tra Manhattan e Brooklyn, e perfino cambiato il tradizionale concept fieristico in un luogo vivace di incontro e dialogo per arrivare al cuore del design.

Come è nata la manifestazione, qual è stata l’idea iniziale?
Quando abbiamo iniziato, non esisteva una Design Week ufficiale a New York. Ci sembrava davvero che mancasse qualcosa e che a New York non ci fosse visibilità per la progettualità, volevamo costruire una piattaforma per designer e marchi internazionali dove il design fosse percepito dal punto di vista commerciale e culturale in generale. Volevamo creare un luogo dove parlare di design americano. Eravamo entusiaste di riuscire a coinvolgere la città di New York e in seguito di entrare a far parte di NYCxDESIGN, di cui siamo membri attivi del comitato direttivo.

Manhattan e Brooklyn: quali sono le caratteristiche e le differenze dei due eventi e delle due location?
WantedDesign Manhattan si svolge presso i Terminal Stores. Questa location non è un normale centro congressi, ha molto carattere e ritrae l’allure della Grande Mela attraverso muri di mattoni e un aspetto industriale. In questa location ci siamo più orientate verso il commercio e il business. I nostri visitatori sono acquirenti, interior designer, architetti e professionisti alla ricerca di nuove opportunità. A Brooklyn, presso l’Industry City, offriamo un punto di vista culturale sul design. Accogliamo talenti emergenti attraverso il workshop Design School ed esposizioni provenienti dalle stesse scuole. L’approccio è diverso e presentiamo più progetti che prodotti.

Manhattan/Terminal Stores

Il concept della mostra non è convenzionale: quale approccio progettuale proponete?
WantedDesign è un luogo dedicato al dialogo e alle connessioni. Queste si tramutano nel lungo termine in occasioni di business tra visitatori ed espositori. I nostri visitatori possono essere acquirenti, interior designer, designer e professionisti o semplici appassionati di design. Sviluppiamo anche programmi originali come il Launch Pad, o Look Book, per le nostre serie di incontri che creano più contenuti e temi per i visitatori e rendono facile individuare ciò che ci interessa in fiera. Si tratta di un evento con un approccio molto personale e a misura d’uomo.

Quali sono le novità per il 2018?
Abbiamo ideato un programma chiamato Look Book. Una selezione di 12 studi nordamericani tra interior designer e architetti di fascia alta, gli stessi che hanno a che fare con realizzazioni su misura per i loro progetti. A Brooklyn abbiamo commissionato a Camille Walala, artista francese di Londra, la realizzazione di un murales permanente su una delle facciate di Industry City. Stiamo anche estendendo la nostra partnership con Industry City, oggigiorno un hub per la comunità creativa di New York, dopo averci lavorato per la prima volta 5 anni fa. Abbiamo creato una nuova proposta chiamata IC Design Festival by WantedDesign, che comprenderà le nostre mostre e le altre iniziative come gli open studios per 2 giorni, tra il 19 e 20 Maggio.

IndustryCityDesignFestival2018

Oliver Haslegrave, vincitore nel 2018 dell’American Design Honors: quali sono le ragioni?
Il suo background poliedrico, la curiosità, la sensibilità e il percorso creativo originale si riflettono sia nei suoi progetti di interni che nella sua collezione, chiamata Homework. Ha davvero un formidabile approccio al design, oltre a essere un imprenditore di successo. Ha iniziato come interior designer, un narratore in primo luogo, e la sua capacità di sviluppare narrazioni attraverso spazi e oggetti è stata davvero irresistibile per noi e Jerry Helling, amministratore delegato di Bernhardt Design, con cui abbiamo creato questo riconoscimento. In qualità di vincitore del programma American Design Honors, Haslegrave presenterà i più recenti pezzi della collezione Homework all’interno di un’originale installazione a WantedDesign Manhattan.

BROOKLYN at Industry City | 274 36th Street, Brooklyn
MANHATTAN at The Terminal Stores | 269 11th Avenue, NY