La terra, elemento non elementare

Matteo Brioni riporta alla modernità la terra cruda, un materiale antico e delicato, con un grande potenziale estetico

Quattro generazioni, quasi cento anni di tradizioni nella fornace di famiglia a Gonzaga, nel mantovano: il risultato di una storia così antica è Matteo Brioni, che ha reinventato l’utilizzo della terra cruda.

Detta così sembra facile, in realtà alle spalle degli ormai numerosi e brillanti risultati finali c’è un’intuizione seguita da tanto studio e passione, dalla selezione maniacale della materia prima e l’arrivo di una direzione artistica a tracciare una strada che unisca il saper fare al cosa fare.

L’architetto Marialaura Rossiello dello Studio Irvine è colei che ha indicato la direzione, il resto lo hanno realizzato le mani di Matteo Brioni e dei suoi collaboratori.

Matteo Brioni lavora uno dei quattro elementi primari, l’unico che la mano umana può governare e plasmare, le sue creazioni non nascono protagoniste, ma lo diventano quando integrate nel contesto scelto come destinazione. Che siano oggetti o finiture, il segno distintivo è ormai riconoscibile. L’eco sostenibilità della materia lavorata è anche uno stile di vita e abito mentale, come fa chiaramente capire l’incipit del sito di Brioni, come a chiarire subito con chi si ha a che fare. La recente design week milanese ha visto Matteo Brioni protagonista di numerose collaborazioni. Focus centrale naturalmente il suo spazio presso Agape 12 (tra mantovani evidentemente l’intesa è facile), dove è stata presentata la collezione Capitelli: tre proposte dal sapore minimal (tavolino, centrotavola e svuotatasche) con altrettante possibili interpretazioni (ionica, dorica e corinzia).

Lo spazio Bulthaup ha visto un intervento di decoro architettonico, dove un pavimento in TerraTon melograno è risultato in totale armonia con il preesistente pavimento in cotto e lo spazio circostante.

Terra Evocata è il rivestimento scelto per “finire” lo spazio di Elmar Cucine, la quint’essenza della capacità di Matteo Brioni di interpretate il su misura. La Torre delle Terre è la proposta messa in scena a Space & Interiors: 14 argille trasformate in 14 Stratigrafie per un mix di dimensioni e colori davvero attraente.