Fimes, combinazioni espressive

Nuovi materiali e innovative finiture, adattabili a tutti i modelli di armadiature, amplia notevolmente le possibilità formali delle soluzioni Fimes, verso nuove definizioni di funzionalità e organizzazione dello spazio

Intercambiabilità è la parola chiave della rinnovata filosofia Fimes. Termine su cui è stato posto maggiormente l’accento con le proposte 2018, che ampliano esponenzialmente le possibilità progettuali delle sue armadiature attraverso un sapiente quanto originale procedimento mix and match.

Sono i materiali, le finiture, la variegata accessoristica che spingono i grandi protagonisti della zona notte verso una ben ampia capacità espressiva e funzionale, in un dialogo costante e continuativo tra gli elementi. «Il concetto che intendiamo esprimere è la capacità dei nostri armadi di interagire tra loro – spiegano Mauro e Laura Longoni, ultima generazione alla guida dell’azienda – Nelle loro diversità, le soluzioni Fimes non vivono suddivise in settori, ma per quanto riguarda la progettualità, le finiture, le misure e la compatibilità fanno parte di un’unica famiglia».

Si annoverano quindi armadi con anta battente, scorrevole e complanare, le cabine armadio e l’Home Design (il programma di arredo per la casa nato lo scorso anno in cui pareti attrezzate, armadi, cabine di differenti profondità sono facilmente progettabili grazie a un sistema di montaggio innovativo che li rende interamente autonomi rispetto a pareti e soffitti); ma la ricerca di rinnovati e originali risultati ha portato all’evoluzione di questi elementi di base con l’introduzione di una nuova anta in cuoio (proposta sul modello Atmosfera), le ante in argilla, una nuova tipologia di cabina autoportante in una veste color écru, con schienale e attrezzature in melaminico lavorato a richiamare l’intreccio tipico delle pelli di Bottega Veneta; e ancora, l’introduzione massiva del vetro per il modello India, la cabina armadio che ridefinisce il concetto di spazio: passante, bifacciale, con letto integrato, permette l’accesso alla cabina da due lati. Compare perfino il tessuto che diventa cifra distintiva dell’armadio Sipario unitamente alla riorganizzazione degli spazi interni, ripensati dal punto di vista non solo funzionale, ma anche estetico, se non quasi artistico. Sipario infatti è strutturato internamente da vani dalle differenti geometrie (da cubi a vari parallelepipedi) completamente illuminati e proposti con rivestimento in tessuto ricamato Rubelli, «concepito come un Mondrian» il cui effetto suggestivo è accresciuto dall’apertura con ante telecomandate da remoto, a modi ‘ali di gabbiano’. Il risultato? Semplicemente stupore.