Minotti e Rodolfo Dordoni. Vent’anni di successo globale

Un incontro scritto e destinato al 'per sempre', quello tra Minotti e l'architetto designer Dordoni. E un anniversario che suggella un'attitudine progettuale di rigore e passione cresciuta coerentemente nel tempo. Anche nel mondo, con un network di flagship store in costante sviluppo

È il 1998 quando la già affermata azienda brianzola Minotti, sotto la guida di Renato e Roberto, decide di lanciarsi sul mercato internazionale fiutando nell’eleganza misurata di Rodolfo Dordoni la chiave per arrivare a un modello di arredamento resistente al tempo e alle mode, capace di fondere il lavoro del designer con quello dell’interior decorator. Disegnatore di precisione e di attenzioni, per lo più imbottite, Dordoni da quell’anno sposa il pensiero intelligente di Minotti e la sua capacità di innovare nel segno della continuità, assumendo il ruolo di art director e la gestione del processo di ideazione e sviluppo di tutte le collezioni del brand.

Nella semiretta del tempo, dove l’estremo lascia la cronologia aperta a un futuro di intuizioni altrettanto felici, ogni anno coincide con l’affermazione di un lusso discreto che si lega progressivamente al concetto di “lifestyle” con proposte complete per la casa, per declinarsi poi ad ambiti differenti, dal residenziale all’hospitality, includendo il debutto e il successivo sviluppo nel settore dell’outdoor. La sinergia creativa trova parallelamente estensione nei progetti di allestimento degli stand all’interno delle varie edizioni del Salone del Mobile di Milano e della fiera di Colonia, nei numerosi negozi monomarca e nello spazio espositivo aziendale realizzato presso la sede di Meda nel 2012.

L’innovazione si intreccia con la storia, dal cui serbatoio progettuale Minotti attinge puntualmente suggestioni e stili rivisitando i volumi, i colori, i legni e i metalli per le strutture, le selezioni tessili e le pelli per i rivestimenti. La collaborazione professionale ha dato vita a una produzione inarrestabile all’interno della quale non mancano best seller e icone. Dal quasi quattordicenne divano Hamilton a interi sistemi di sedute come, per citarne una, la Pollock, realizzata alla fine degli anni ’90 e ripresentata nella collezione 2017 in una versione che aggiorna le proporzioni dei volumi geometrici e i dettagli di confezione. Stesso destino di longevità si profila per i divani, le poltrone e i pouf della collezione Jacques, generati da una radice progettuale comune che traduce un gusto vagamente retrò in forme morbide e basi metalliche color bronzo.

A superare poi le convenzionali divisioni tra esterno e interno, ci sono i numerosi arredi crossover, raffinati e resistenti, pensati indistintamente per contesti open air e indoor. Ne è esempio recentissimo la nuova poltrona Prince Cord Indoor – affiancata dall’altrettanto nuova e complementare Prince Cord Outdoor – spogliata dell’imbottitura che caratterizzava la scocca nella versione originaria del 2012, Prince, e alleggerita da un intreccio di corde tubolari rivestite in pelle su cui si adagiano i cuscini di ciniglia, velluto o pelle.

5/15/2015 New York, NY. Minotti showroom shoot for DDC.