Into the wild

All'Amanera, resort dominicano della catena Aman, ci si immerge nella natura incontaminata e ci si lascia viziare dalla bellezza espressa in tutte le sue sfaccettature. Per il benessere di mente e corpo

Raramente capita di trovare una tale concomitanza di fattori spettacolari. La scogliera guarda dall’alto la spiaggia di Playa Grande. Una giungla rigogliosa con alberi centenari e palme reali, insieme alla verde catena montuosa della Cordillera Settentrionale, le abbracciano entrambe. L’intera regione, una distesa incontaminata e scarsamente popolata, offre una varietà di paesaggi che include aree desertiche fascinose, scenografiche cascate e tranquille cittadine. È la costa selvaggia a nord della Repubblica Dominicana, dove è stato incastonato il resort Amanera, ‘diamante’ del brand Aman, maestro in ’rifugi speciali’, che si estende su 2000 acri di terra e integra un campo da golf, una Spa, un centro fitness, un Beach Club e soluzioni abitative a dir poco paradisiache. Il progetto è stato riposto nelle mani esperte di John Heah, che ha curato ogni aspetto, prima ancora che per valorizzare la straordinaria visuale del paesaggio, per ridurre al minimo l’impatto ambientale e integrare le costruzioni in un tessuto pressoché vergine. Le 25 Casitas, e il resto del complesso, risultano perfettamente mimetizzati nel rispetto di sommità verdi, coste frastagliate, pendenze sinuose. L’acqua è l’elemento dominante, visivo e uditivo. L’oceano, che rapisce lo sguardo da ogni angolazione, è assecondato da Heah con specchi liquidi lungo i sentieri di accesso che attraversano i giardini privati e la lobby, piscine in dotazione unica a 13 residenze e cascate ricreate in quella principale nell’area comune. Architettonicamente, si è cercato di mantenere l’essenza del luogo a cominciare dai tetti, le cui lastre in sottile cemento consentono di realizzare giardini pensili e di far defluire più facilmente l’acqua piovana. All’interno delle dimore, sono stati eliminati i controsoffitti lasciando a vista il cemento finemente lavorato e sfaccettato, sorretto da colonne snelle, sempre in cemento, a loro volta addolcite dall’utilizzo del legno. Un’ossatura che crea conformazioni di grande respiro e ampi loggiati esterni per godere del paesaggio rimanendo protetti. La struttura è volutamente minimale e leggera per non invadere l’ambiente circostante ma per viverlo anche dall’interno, con una scelta di materiali esteticamente semplici: legno di teak asiatico, pietra delle cave locali, marmo greco, rivestimenti ceramici realizzati a mano dagli indigeni di Aguayo mixati a oggetti d’arte domenicani per evocare lo spirito del Paese. Tutto è disegnato appositamente e su misura dal progettista, con un’instancabile cura maniacale del dettaglio che tocca le finiture di falegnameria, tutte le tipologie di arredo, illuminazione, lavabi, tappeti, speciali contenitori per l’acqua, sino alla scatola dei biscotti, i cucchiaini per l’espresso, le candele, il sapone. Unica eccezione fatta per l’azienda B&B Italia che firma gli elementi outdoor di main lodge, ristorante, beach club, bar e library, insieme a pezzi indoor di alcune suite. La stessa attenzione si ritrova anche nella Bay View Casa, dimora più ampia che dispone di due camere da letto, piscina di 20 metri a sfioro che si estende adiacente a una grande terrazza, aree lounge e luoghi dove cenare su strapiombi di rocce ma, soprattutto, gode della migliore posizione sugli scogli del resort, con viste panoramiche sull’oceano e sulla spiaggia di Playa Grande. Ma il vero motivo di vanto qui ad Amanera è il Playa Grande Golf Course, con un tracciato che si distingue per il più alto numero di buche lato oceano dell’emisfero occidentale. Esteso su oltre 370 acri e originariamente disegnato dal celebre architetto Sir Robert Trent Jones, il campo è stato successivamente terminato dal figlio Rees Jones che, seguendo le orme del padre, lo ha totalmente rinnovato. 10 buche distribuite lungo la costa e le molteplici baie formate da scogliere dentellate, accompagnate a visuali uniche di insiemi scoscesi e altopiani esposti al vento, manderanno in visibilio qualsiasi ‘addicted’ di questo sport. Completano l’offerta, la Spa, con programmi personalizzati, il Centro fitness, un’area pubblica – la Casa Grande che comprende anche una biblioteca e un Sigar-bar, e una per eventi più riservati – Club de Playa – nascosta in un’insenatura sabbiosa. Del resto, Amanera deve il suo nome all’unione della parola ‘Aman’, in sanscrito ‘pace’, e della parola ‘Era’ usata per indicare ‘acqua’ in Taino, lingua dagli indigeni dei Caraibi. Un nome un programma.

lient/Owner: Aman
Architectural and interior design: Heah &Co.
Golf Course Design: Rees Jones
Interior design: Heah & Co
Furnishings: all custom-made by Heah & Co, B&B Italia

Photo credits: courtesy of Aman Resorts, Hotels, Residences