Design interdisciplinare e approccio multitasking

Ezequiel Farca and Cristina Grappin firmano L'Appartamento 2+3 a Città del Messico

Photo © Jaime Navarro

Nel quartier generale di Ezequiel Farca e Cristina Grappin, situato nella zona verdeggiante di Polanco a Città del Messico, il piano terra continua a evolversi in tutte le discipline, così come lo studio di architettura e design al piano superiore. Concepito per riunire nello stesso edificio un’installazione architettonica concettuale, una galleria e uno showroom di design, lo spazio riflette l’approccio diversificato e cosmopolita della loro attività.

Una struttura in legno in corrispondenza della grande finestra panoramica, composta da piastrelle rotanti in ceramica di Talavera decorate con audaci motivi triangolari in bianco e nero, lascia intuire il tratto distintivo di Farca e Grappin: la capacità di integrare l’artigianato tradizionale messicano in tutti gli aspetti del proprio lavoro. Al piano superiore, uno staff composto da circa 40 dipendenti elabora, disegna e realizza progetti che spaziano da colossali hotel e ristoranti a residenze private di lusso, con tanto di finiture interne e arredi, fino ad arrivare agli yacht. Per andare incontro alla crescente base di clienti e ai vari tipi di progetti, lo studio ha altri due uffici a Santa Monica (California) e a Milano.

Farca – che ha aperto l’attività dopo un’esperienza come industrial designer, un corso di architettura a Barcellona e una laurea in economia aziendale presso la UCLA – non ha mai voluto concentrarsi su un solo genere specifico. “La nostra società è abituata a essere multitasking, dovendo assecondare una popolazione giovane in forte aumento” osserva Farca. “Questa tendenza ci rende creativi, spingendoci a pensare fuori dagli schemi”. L’architetto Cristina Grappin è diventata partner dello studio nel 2011. Oggi Farca e Grappin partecipano alla nuova ondata di imprenditorialità che ha travolto il Messico, arrivando perfino ad acquistare falegnamerie e laboratori per la produzione di resine dove costruire componenti specializzati destinati alle strutture e agli arredi su misura che portano la loro firma.

“È un bel modo per incentivare la produzione locale” afferma Farca. Inoltre questo modello di business su più fronti assicura un miglior controllo della qualità in tutto il processo. Favorire il settore produttivo in Messico rientra tra gli obiettivi del team: all’inizio della sua carriera, Farca ha avuto modo di constatare che il Paese era carente da questo punto di vista. Ora Farca e Grappin possono contare su un’infrastruttura importante per garantire un risultato complessivo più solido, ad esempio quando disegnano abitazioni contemporanee d’impatto insieme a tutti gli elementi corrispondenti a livello di interni.

“Non abbiamo mai smesso di realizzare mobili. Procediamo sempre in parallelo, in modo che ai clienti risulti tutto molto chiaro e lineare” aggiunge Farca. In ogni caso, precisa Grappin, anche nella collaborazione con altri fornitori vige la regola del valore. “È interessante osservarne processi e tecniche, perché così cambiamo i nostri progetti in base alle loro modalità di produzione” spiega l’architetto, dimostrando ancora una volta che l’accettazione del cambiamento e la costante tendenza a sperimentare con i materiali sono parte integrante di questo approccio interdisciplinare. Non solo: Farca e Grappin si impegnano a sostenere la prossima generazione di talenti messicani organizzando apposite mostre, ma anche finanziando iniziative a favore di giovani designer emergenti.

Appartamento 2+3

Questo progetto residenziale a più piani, situato nell’esclusivo quartiere di Las Lomas a Città del Messico, è stato particolarmente complesso a livello di design. I proprietari, un imprenditore edile e una designer di interni, volevano unire due unità separate su piani diversi, facendone un’unica abitazione per tutta la famiglia. (Alla fine Farca e Grappin sono stati coinvolti anche nella ristrutturazione dell’ingresso e degli spazi comuni.) La progettazione della scala in vetro e acciaio si è rivelata la sfida più difficile, ma al tempo stesso è stato proprio questo l’elemento che ha offerto il risultato più suggestivo. Alla base della scala sospesa in vetro si trova un’installazione acquatica, sovrastata dalle sculture mobili del rinomato artista messicano Jose Dávila, contraddistinte da un delicato movimento rotatorio. Con la sua superficie di oltre 1.300 metri quadri, la residenza vanta cinque camere da letto e dettagli personalizzati in ogni dove, come le pareti rivestite in rovere francese e le eleganti lampade Flos integrate.

L’intensa vita sociale della famiglia, amante delle feste e della buona compagnia, si evidenzia nelle vaste zone dining open space e nelle sedute ampie, ma anche nei numerosi ambienti di aggregazione al primo piano, tra cui una sala giochi per tutte le età. Le porte scorrevoli permettono di creare spazi più intimi per gruppi più ristretti; accanto alla cantina in vetro si erge un tavolo alto, circondato da panche adiacenti alla finestra, e l’appartamento conta anche una sala da pranzo secondaria. Le luci e i sistemi di climatizzazione sono perfettamente integrati in tutta la casa, per un risultato pressoché invisibile. L’abitazione non ha accesso diretto né a cortili né a balconi, perciò uno dei salotti esibisce pareti allestite come una sorta di giardino verticale: così la presenza delle piante porta un po’ di verde anche tra le mura domestiche.

Photo © Jaime Navarro
Photo © Jaime Navarro
Photo © Jaime Navarro
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