La flessibilità che parla al mondo

Una risposta ai bisogni della società, soluzioni che si rivolgono alla contemporaneità abitativa. Lo scopo primo del design trova corrispondenza nei sistemi Clei, protagonisti di un’installazione a Washington che ne valorizza la funzionalità

Arredi che diventano installazioni, espressioni del divenire, costante e mutevole, della società. Così i sistemi trasformabili Clei prendono posto all’interno di una mostra interattiva che li vede protagonisti quali opere di design da ammirare per il carattere innovativo e da manipolare grazie alla loro natura mutevole. Making Room: Housing for a Changing America – The Open House è l’evento espositivo realizzato presso il National Building Museum di Washington, con un progetto dell’architetto Pierluigi Colombo di Clei in collaborazione con Resource Furniture.

L’evento coinvolge le soluzioni trasformabili dell’azienda per la creazione di un appartamento multifunzionale di circa 90mq (in scala 1:1). Obiettivo del progetto The Open House, dimostrare come le soluzioni progettuali flessibili e intelligenti possono trasformare e assecondare l’abitare contemporaneo. E, se i cambiamenti demografici quanto gli standard abitativi – non solo americani ma mondiali – cambiano rapidamente, ecco allora che anche il progetto ne segue il ritmo incalzante cambiando conformazione: nei nove mesi di esposizione (dal 18 Novembre 2017 fino al 16 Settembre 2018) l’arredamento interno proporrà tre diversi specifici scenari, uno ogni tre mesi, seguendo le esigenze delle diverse tipologie di ospiti, potendo contare su un efficiente layout, tecnologie smart, pareti mobili e arredi trasformabili.
Si comincia con il concept destinato ai Roomates, tre giovani studenti che condividono un appartamento, per lasciare il posto all’Extended Family (una ragazza madre che vive con il figlio e la nonna) e concludere con la Retired Couple, una coppia di pensionati che talvolta ospita i nipoti e ha messo a reddito una parte dell’appartamento trasformandolo in un monolocale da affittare.

«La mostra dedicata a questo tema e il grande interesse di pubblico e media sono un’ulteriore conferma dell’evoluzione del concetto di abitare, che mette in relazione mobili camaleontici e spazi con l’individuo – spiega Luca Colombo, Sales Manager dell’azienda – Conseguentemente, la flessibilità degli spazi abitativi è una necessità che progettisti, costruttori e investitori devono obbligatoriamente prendere in grande considerazione per poter rispondere ai rinnovati bisogni derivanti dai forti cambiamenti sociali e demografici. Per questa casa flessibile e sempre più tecnologica Clei c’è ed è indiscussa protagonista».