Maldivian inspiration

Una costante interazione con il paesaggio e la cultura del luogo attraverso interventi eco sostenibili dal bassissimo impatto ambientale. Questa la linea guida lungo la quale il team di WOW Architects | Warner Wong Design si è mosso per la progettazione del St Regis Maldives Vommuli Resort

Whale Bar | St Regis Maldives Vommuli Resort
Whale Bar | St Regis Maldives Vommuli Resort
DATA SHEET

Hotel operator: Marriott International
Architecture, interior and landscape design: WOW Architects | Warner Wong Design
Furnishings: on design
Outdoor furniture: Tribù
Author: Simona Marcora
Photo credits: courtesy of The St. Regis Maldives Vommuli Resort

Percepite da sempre come una destinazione idilliaca e incontaminata, le Maldive e il loro delicato ecosistema sono state il fulcro ispiratore dell’intero progetto di architettura, interior e landscape design affidato allo studio di Singapore WOW Architects | Warner Wong Design per la realizzazione del St Regis Maldives Vommuli Resort. La struttura cinque stelle lusso si estende sui nove ettari di Vommuli Island, parte dell’atollo Dhaalu a circa 150 km da Malé, la capitale maldiviana.

John Jacob Astor Estate

Bathroom, Beach Villa with Pool

“Il nostro design ridefinisce i tradizionali canoni di una luxury experience di un resort –commenta il team di architetti formato da Wong Chiu Man and Maria Warner Wong insieme a Noemi Escano, Atsuko Kato e Stephen Siew Teng Hui – Abbiamo deciso di deliziare i sensi attraverso l’educazione, creando conoscenza e nuovi paradigmi di interazione con l’ambiente fisico. In questo modo si fa esperienza di questo ‘paradiso’ tanto dal punto emozionale che intellettuale, ma con grande consapevolezza dei complessi rapporti dell’ecosistema essendo abitato. Le forme e gli spazi sono derivati dalla natura e l’affiancamento di queste forme con le variazioni del rifugio primitivo crea l’espressione architetturale del resort”.

I riferimenti naturali e culturali elaborati per la progettazione di ogni singolo spazio hanno origine dalla vita marina che popola l’oceano, dalla vegetazione autoctona e dagli elementi peculiari della tradizione locale. Questa ininterrotta catena di suggestioni si può facilmente cogliere nelle 77 ville e suite dislocate nell’isola, divisa idealmente in quattro zone naturali: The Lagoon, The Beach, The Jungle e The Coastal Zone. Protese sul reef, le 44 Overwater Villas ricordano la forma squadrata ed elegante delle mante. Tra queste troneggia la John Jacob Astor Estate, una suite di oltre 1.500 metri quadrati con tre camere da letto, affiancata da 8 Overwater St. Regis Suite di 282 metri quadrati, mentre le restanti 21 hano una superficie di 182 metri quadrati. Dislocate a ridosso della spiaggia, insieme alla Caroline Astor Estate (una three-bedroom suite da 620 mq), le Beach Villas (14 one-bedroom da 140 mq e 2 two-bedroom da 530 mq) riprendono la struttura essenziale delle capanne dei pescatori che abitavano l’isola.

Overwater Villa 2 Bedroom Family

Overwater Villa with Pool

Garden Villa with Pool

Affacciate sulla laguna, le Family Villas (12 two-bedrooms da 334 mq) si ispirano ai Dhoni, tipiche imbarcazioni che solcano l’Oceano Indiano, mentre le Garden Villas (4 one-bedroom da 150 mq) celebrano i colori e le forme della lussureggiante vegetazione dell’arcipelago.

Tutte le suite e ville hanno a disposizione ampi solarium privati con piscina, arredati con lettini, poltrone, tavoli e ombrelloni delle collezioni outdoor dell’azienda belga Tribù. Anche i sofisticati interni custom made si vestono delle trame e dei materiali che fanno parte integrante dell’ambiente, sapientemente arricchiti da opere d’arte, tessuti locali, lampadari di coralli e conchiglie, pezzi unici creati con legno di recupero o vetro trasportato dal mare e realizzati da artigiani del luogo.

Whale Bar

Se tutte le soluzioni abitative traggono ispirazione dalle forme e dai colori degli elementi naturali e tradizionali della regione, non si sottraggono a questo principio neanche le facilities. Proteso sul mare a occidente, il Whale Bar sorprende per la somiglianza con lo squalo balena e la sua enorme bocca. Al suo interno, proprio sopra il bancone bar, un’opera d’arte in legno realizzata dall’artista Maya Burman riprende le forme di un guscio di tartaruga sul quale, attraverso la tecnica della pirografia, sono raccontate storie marine di pesci e di pescatori. Guardando con attenzione si può rintracciare l’immagine di un uomo e di un ragazzo seduti su una barca. È un omaggio dell’artista al proprietario indiano di Vommuli che, sbarcato all’inizio degli anni ’90 sull’isola ormai disabitata, se ne innamora e decide di acquistarla, pensando sin dall’inizio a una destinazione esclusiva che ne esaltasse e rispettasse l’originale bellezza.

All’estremità opposta dell’isola, l’Iridium Spa ricorda un’enorme aragosta, mentre la vasca idroterapica alla testa del crostaceo – chiamata the Blue Hole – rievoca le vasche naturali che si ritrovano lungo il reef. Con una ricercata selezione di volumi a disposizione degli ospiti, la Library ha l’inconfondibile forma a spirale di una conchiglia, mentre le radici aeree e ramificate del Banyan tree, che nella regione indiana trova il suo habitat naturale, hanno ispirato la Vommuli House, il centro delle attività del resort, immerso nel giardino tropicale all’interno dell’isola, dove sono presenti una palestra, una sala anti-gravity yoga, uno studio di agopuntura e diverse attività dedicate ai bambini, tra cui una scuola di cucina accuratamente attrezzata. Il punto focale del progetto di WOW Architects | Warner Wong Design non risiede però solo negli elementi architettonici e di design trattati come estensione della natura stessa.

Iridium Spa

The Library

Ad amplificare e rendere unica l’espressione del resort sono le scrupolose soluzioni di costruzione ecosostenibili adottate, che hanno contribuito a ispirare e plasmare gli standard del settore. Particolare attenzione è stata dedicata alla scelta dei materiali: il legno proveniente dalle piante dell’isola è stato completamente riciclato soprattutto per le pavimentazioni esterne, mentre ridotto all’indispensabile l’uso del cemento e dell’acciaio. Nel rispetto delle tradizioni, della cultura locale e dei valori del marchio St Regis, la proprietà continua a impegnarsi per mantenere intatto uno standard di lusso compatibile con il delicato habitat maldiviano, segnando nuovi parametri di riferimento per l’ecoturismo nella regione.